oichebelcastello

migliorare il proprio paese e non solo

RICETTE : PASTA MANTOVANA

5 commenti


RICETTE : PASTA MANTOVANA

Perché non occuparmi anche di ricette nel blog ? Ce la posso fare.

Con cadenza settimanale il blog rilascerà una ricetta di casa mia.

Ho trovato un quadernetto centenario scritto con la calligrafia della nonna, corretto dalla mamma, e con aggiunte personali dell’adolescenza.

Mi cimentavo anche in prove del cuoco anni ’70 desunte dai settimanali a disposizione.

Vi avverto che saranno condite dall’umorismo toscano necessario alla riuscita delle stesse.

Potete fare così un viaggio immaginario nella cucina degli anni cinquanta.

Le ricette di cucina risentirono pian piano del boom economico.

Nel quaderno non ci sono le date, ma se le confrontate con le ricette attuali i rapporti tra gli alimenti cambiano, forse sono cambiati i gusti, o le mode.

Se le provate, magari mi direte :

– Ci piace anche il dolce fatto con la ricetta “vecchio stile” –

Ecco la prima !!!!

PASTA MANTOVANA

Non so il perché del nome Mantovana, ma credo le sue origini siano toscane.

Negli anni non c’erano molti supermercati e poco diffusi i biscotti frollini o roba simile.

Quindi, la mattina per inzuppare nel latte, cosa dovevamo usare ???

Pane abbrustolito (faceva un puzzo sul gas che non vi dico), o se no la nonna si adoperava in un atto dal valore inestimabile, preparava con le sue mani la “Pasta Mantovana” e per una settimana i nipoti inzuppavano qualcosa di diverso dal solito pane arrostito.

Ingredienti :

– 6 uova intere (le chiare vanno montate e messe da ultimo)

– 150 grammi di burro

– 375 grammi di farina

– 3 75 grammi di zucchero

– 1 bustina di lievito

– 1 limone grattato (e non grattatelo tutto eh!!! solo la scorza mi raccomando)

– pinoli o mandorle a piacere tritate finemente (la quantità non era menzionata, credo un 50 grammi sono sufficienti, e se son pochi alla prossima volta ce ne metterete di più ! )

– Zucchero a velo per spolverare sul dolce , mm…. è un optional moderno lo vedete nella foto che ho trovato in rete, la nonna non lo metteva quasi mai.

Bah ! Trovare dopo una cinquantina d’anni un ricettario, che pretendete anche di trovare le fasi delle lavorazioni?? Sentite, io ci provo, a ricordarmele :

Ecco, allora, nei tuorli si butta lo zucchero si mescola fino a che si scioglie, poi si fa sciogliere il burro a bagno maria, non si deve mettere caldo se no cuocete le uova, poi tutti gli altri ingredienti nell’ordine farina, le chiare, il limone, i pinoli.

Beh a quei tempi non c’erano sbattitori e roba varia, a montare le chiare ad esempio la nonna con la forchetta ci metteva almeno una mezz’ora che io credevo gli cascasse il braccio, quindi se li volete usare, fate pure.

Potrete obiettare che esistevano gli sbattitori manuali.

E’ vero ! Li ho visti nei mercatini di antiquariato, ma in casa mia, non si fidavano di aggeggi del genere, tutto a mano, rigorosamente.

Gli attrezzi non pregiudicano la riuscita del dolce, ne facilitano la preparazione, quindi se volte metterci una mattinata….seguite la regola spartana del “tutto a mano”, se no comprate gli strumenti moderni, e magari tutti elettrici, ma sicuramente ce li avete già.

Per la teglia devo ricordarvi che per non far attaccare i dolci (negli anni 50 le teglie per dolci erano quasi sempre in alluminio, ora ci sono anche altri materiali) occorre passarci una piccola noce di burro, e poi spolverare con farina o pan grattato.

Il diametro della teglia…. non so, dovete fare delle prove, tenete presente che l’impasto che va in forno non deve essere molto alto, altrimenti non cuoce bene dentro, la prima “Mantovana” dovete provarla in teglia abbastanza grande, con spessore della pasta di un paio di cm circa, poi se vi viene una schiacciata andrete ad utilizzare una teglia più piccola.

Non fate passare molto tempo dal momento che mettete il lievito, via in forno subito !!!

La cottura a 175 gradi per 45 minuti anche meno, poi per vedere se è cotta bene dentro fate la prova dello stecchino, se esce asciutto è ok.

Buon appetito!

Ah ! Se la volete mangiarla a fine pasto vi consiglio di procurarvi il vin santo o comunque un vino liquoroso ove inzupparla, noi in gergo si dice che è una pasta un po’ “a pane” nel senso che non va giù tanto bene.

Annunci

Autore: rfrancalanci

Innanzitutto mi presento : sono uno dei tanti ultracinquantenni che con le leggi di venti anni fa sarebbero già andati in pensione ed invece con le odierne leggi dovranno lavorare (se ci sarà lavoro) altri dieci anni come minimo. Non mi fa paura lavorare, solo mi rende triste dover rimanere inattivo, perché ovunque mi rivolgo tutti mi dicono che “non è compito nostro far lavorare i dipendenti in cassa integrazione o in contratto di solidarietà” Così me ne ritorno a casa mesto, ben conscio che quel barile al quale tutti attingono un bel giorno finirà se non finisce questa crisi, e allora saranno dolori per tutti. I miei genitori e nonni nel periodo post-bellico hanno vissuto veri momenti di solidarietà e di condivisione, non per questo se avete occasione di parlare con qualcuno che ha vissuto quei momenti vi dirà che tutto sommato erano momenti duri, ma felici. Sono nato intorno agli anni sessanta, quando l'Italia era in pieno boom economico e ancora in fase di ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale, i padri e le madri in quel periodo cercavano di crescere i figli in condizioni migliori di quelle in cui loro stessi erano cresciuti, il benessere incominciava anche in Italia e con esso l'egoismo, lentamente si insinuava nel comportamento dell'italiano medio. Il danno maggiore alla società odierna comunque è l'introduzione di modelli vincenti verso i quali i giovani sono stati stimolati dai mass-media e dalle dinamiche di gruppo, per semplificare vorrei evidenziare che il modello del “furbo” ci è stato fatto digerire come “sempre vincente” Viene da chiedersi se dobbiamo introdurre un nuovo modello di riferimento, e ora che la rete ci permette di conoscere in quali paesi del mondo secondo noi la vita è migliore, sta a noi poi scegliere a quale ambire , se per es. è migliore la Svezia, o gli Stati Uniti o forse il Buthan, e subito dopo aver pensato globalmente, agire localmente. Credo che "oichebelcastello !" sia un ottima modalità per agire localmente, anche a molti farà sorridere nel ricordare il ritornello della canzoncina intonata agli amici non appena avevamo finito di costruire il nostro castello di sabbia.

5 thoughts on “RICETTE : PASTA MANTOVANA

  1. è un dolce più che una torta vera e propria, ma dalla ricetta deve essere buonissima… vedo però che dalla foto c’è il cioccolato o l’uso del cacao dentro l’impasto… ma sarà squisita in entrambi i modi. di solito per queste porzioni di farina e uova basta una teglia da 26 cm di diametro (se si vuole fare la torta un pò spessa) o una 28 cm… il lievito, se mischiato alla farina, si scioglie meglio nel dolce e non rimane a grumi, facendo si che durante la cottura non si formino avvallamenti o dossi vari…
    oh, questi sono consigli made Bertolini anni 80, perchè uso le ricette di mamma e i suggerimenti della nonna, altrimenti non sarei neanche brava a fare un pan di spagna!!!

    • mm. grazie della segnalazione, la foto l’ho trovata in rete, non ho mai fatto un dolce del genere negli ultimi 35 anni, il cioccolato non ci deve essere, non è molto adatto poi per inzuppare. Per il lievito ho omesso di dire che i lieviti (ed era un lavoro affidato sempre a me) andavano SEMPRE passati con un colino fittissimo che ci volevano 5 minuti a far passare tutta la polverina, per cui non avrebbe formato grumi.

  2. Bellissimo post. Hai impastato, attraverso questa ricetta, un mondo lontano, un mondo di ricordi, quando non si conoscevano i plum cakes, i muffin, eccetera, eccetera. Non c’ era ancora la globalizzazione. Ognuno conosceva le buone ricette, tramandate di famiglia in famiglia. Da quel mondo, si passò alla famiglia Mulino Bianco, ed è stata un pò la fine. Ciao, a presto

    • avevo due possibilità : rimettere in ordine le ricette in tanti testi scritti al computer e non sapere poi se erano buone ricette o no , oppure…..darle in pasto alla rete come sto facendo. Il rischio di un accidente – “che ricetta da schifo hai pubblicato ! ” – lo posso correre ! Vediamo se alla fine faccio un elenco di ricette ok ! con l’aiuto di tutti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

PHOTO FOREVER

blog personale di foto , letture , arte in genere , passioni,oggetti di vita contadina auto e moto storiche

Condìta Armonia

Autobiografia culinaria

sarmizegetusa

un blog di vanni santoni

SmileSwitch

Il giornale di Gaia per Gaia. Evoluzione equilibrata di intuizione e razionalità.

Alessandra V.

Diari BDSM e fantasie Cyberpunk di un'italiana in Canada

Asini a Prata

Asini a Prata a.s.d.

Silia

immagina una lunga strada che non sai dove ti condurrà

Iridediluce (Dott.ssa Fiorella Corbi)

L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

tuttatoscana

rivista di storia microstoria turismo cultura curiosità a cura di Alessandro Ferrini

territori del '900

identità luoghi scritture del '900 toscano

La Cuisine De Oummi🍲🍜

" La gourmandise, ça se partage "

oichebelcastello

migliorare il proprio paese e non solo

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Stupido è chi lo stupido è

IL MOTIVATORE

Pensieri, sensazioni, azioni.

Speradisole's Blog

Stretta la foglia, larga la via dite la vostra che io ho detto la mia

simple Ula

I want to be rich. Rich in love, rich in health, rich in laughter, rich in adventure and rich in knowledge. You?

Redvince's Weblog

Diritti Umani, rispetto per la Terra

Wanderlust

Il Mondo è un Libro e chi non Viaggia ne legge solo una pagina

Frammenti di Utopia

Un brainstorming di idee. A cura di F. Colombari.

In corso d'opera

Studio redazionale

Avevo un sacco di cose da dire (ma le ho dimenticate tutte)

il blog di Mirko Tondi: scrittore precario e a mezzo servizio, perso nei fondali della rete

Livelines

«Sono una figura di un romanzo ancora da scrivere, che passa aerea e sfaldata senza aver avuto una realtà, fra i sogni di chi non ha saputo completarmi». [Pessoa]

paintdigi

--- ALOZADE a. the artist Show you these artistic creations and ideas. Especially in digital painting. ---- L'artiste ALOZADE a. vous propose ces créations et ses idées artistiques. Surtout en peinture digitale.

flipout4ms

Before the MS diagnosis I was just a weirdo, after I became a Unicorn

Destinazione mondo 20

Blog di viaggi di Angelica e Christian

Il tempio della vita

Federico Morbidelli

turismo cultura

UN BLOG SULLA TOSCANA, TERRA DI COLORI SAPORI E MAGIA..

KATALIZE

Il progetto del Comune di Castelfiorentino a supporto della imprenditoria giovanile

Yellingrosa's Weblog

Poetry, Visual Arts, Music and IT Tech

Il blog di silvia spatafora

Lingua italiana e curiosità

Diecimila Miglia

Riflessioni sparse intorno al Mondo

Life in Tuscany

Discovering Tuscany: events, festivals, places and food

GLOBETROTTING TRAVEL Adventures

AROUND THE WORLD WITH EXPERIENCE

...non solo 'Zero'

"preferisco il ridicolo di scrivere poesie al ridicolo di non scriverne" [W. Szymborska_'Possibilita'']

Mincio&Dintorni

ARTE - CULTURA - TRADIZIONE

Garfagnana in Giallo

Il premio letterario dedicato ai libri gialli e noir

libri, autori e lettori di Autodafé

per parlare di libri, editoria, scrittura

il Blog Le farine magiche

Tutti Maghi in Cucina

L'Allegra Bottega

"...il segreto della creatività è saper nascondere le proprie fonti" (Albert Einstein)

baciati dall'ansia

Gente con più capelli che anima.

Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: