oichebelcastello

migliorare il proprio paese e non solo


7 commenti

IN BICICLETTA


carro nel senese WEB

Foto da cellulare – campagna chianti senese

IN BICICLETTA

Suoni lievi nella campagna.
Paesaggi scorrono lenti.
Brezze leggere ti accarezzano il viso.
Uccelli curiosi fanno capolino fra gli alberi.
Un vento birbone muove le fronde sui ciglioni.
Una discesa ripida all’improvviso
La immagini come se fosse dolce pianura,
se no ti fa paura.
Le ruote girano sempre più veloci,
il contachilometri tocca i 70,
è il record !
Uno scoiattolo attraversa la strada impaurito.
Trascorsa la bella giornata,
nel rientro a casa un’altra salita,
ancora un ultimo sforzo.
La gioia di poter godere di quell’ambiente naturale,
mitiga la fatica.


2 commenti

EROICA


fanini

La mia bici mai usata, e prima o poi …….

EROICA

In questi giorni mi è capitato fra le mani un settimanale con uno splendido articolo sulla Eroica. Questo il sito ufficiale : http://www.eroicagaiole.it/
Si tratta di una gara ciclistica alla quale quest’anno parteciperanno 6.000 iscritti.
Tutti gli anni mi ripropongo di partecipare, poi mi dimentico o sono preso da altri impegni.
Del resto è in concomitanza con la settimana delle escursioni della francigena e ….non si può fare tutto.
Qualche settimana fa sono stato in bicicletta in quelle zone dell’Eroica.
Ho visto i cartelli di colore marrone che segnano il percorso nei dintorni del Castello di Brolio.
C’erano schiere di stranieri. Scendevano dai minibus e si fiondavano ad assaggiare il ben noto Chianti.
Ho visitato un piccolo paese vicino, conta circa 200 abitanti, ben quattro ristoranti e nemmeno un bar.
Sembra che l’ultimo bar sia stato trasformato in ristorante perché ai gestori non garantiva un reddito sufficiente.
In uno dei ristoranti chiedo un caffè, poi vedo dei dolci invitanti e…. un dolce ci sta sempre bene.
Volevo riposarmi un po’ dopo un trentina di km di colline in mountain bike e un panino portato da casa e consumato nel parco del paese.
Con il gestore ci mettiamo a parlare della gara “Eroica”.
Mi racconta che un americano viene ogni anno a fare il percorso, si ferma nel piccolo paese e al suo ristorante.
Tutti quelli che “arrivano”, vincono una bottiglia di vino.
L’americano regala la bottiglia al gestore del ristorante, chiaramente vuota.
Su un ripiano ce ne sono molte esposte, sono dei produttori locali di Chianti Classico.
Quella zona è la linea di confine tra il Chianti Classico e il Chianti Gallo Nero.
E…… non può mancare la storia dell’origine dei due nomi….. eccola ! :

“Le origini di questo simbolo si possono ritrovare in una leggenda che narra delle rivalità tra i Comuni di Firenze e Siena, dovute alla contesa per il possesso del territorio chiantigiano, nel periodo medievale. Per porre fine a questa guerriglia interminabile e senza risparmi di sangue, i due comuni decisero di affidare la definizione dei propri confini ad una prova tra due cavalieri, uno con i colori di Firenze ed uno con i colori di Siena. Tale confine sarebbe stato fissato nel punto dove i due cavalieri si fossero incontrati partendo all’alba dalle rispettive città, al canto del gallo. I senesi allevarono e rimpinzarono di cibo il loro gallo bianco, convinti che all’alba questo avrebbe cantato più forte, mentre i fiorentini scelsero un gallo nero che lasciarono quasi completamente a digiuno. Il giorno fatidico, il gallo nero fiorentino, morso dalla fame, spalancò l’ugula e cominciò a cantare prima ancora che il sole fosse sorto, mentre quello bianco, senese, era ancora gonfio di cibo.
Il cavaliere fiorentino, svegliato di buon ora dal suo gallo, si mise subito al galoppo, percorrendo così più strada del suo rivale: quasi tutto il territorio del Chianti fu quindi annesso alla Repubblica gigliata. Leggenda o meno, la Lega del Chianti, autentica alleanza militare, creata dalla repubblica fiorentina, per unire le popolazioni dei villaggi chiantigiani in difesa delle loro terre, il cui primo statuto risale al 1384, scelse come emblema il Gallo Nero in campo oro.”

Il ristorante a gestione familiare è carino, una terrazza panoramica si affaccia sulla vallata completamente coperta da vigneti.
Intorno ci sono alcune damigiane di vetro non rivestite, sono state riempite di tappi di sughero delle bottiglie di vino. Sono luoghi “molto pittoreschi” come avrebbe detto Montesano nell’imitazione di una gentildonna inglese, ma….. sono i nostri luoghi.
Tra pochi giorni ci sarà ancora una volta una “Eroica”.
Ho tutto il necessario per gareggiare.
Ci vuole una bici “vintage”, ce l’ho ! E’ quella nella foto.
Si tratta di una Fanini degli anni ’60 con il cambio originale “Campagnolo”.
Comprata usata e mai usata davvero.
Prima degli Shimano noi italiani eravamo apprezzati costruttori di biciclette, con la Bianchi e altre marche famose.
Ci sono rimasti i ricordi e certe gare per farci ricordare.
Il prossimo anno voglio gareggiare anche io, o magari organizzare una gara dalle mie parti, perché il vino buono ce l’abbiamo anche noi, le colline non mancano e se viene gente una bottiglia piena di vino buono si guarda di dargliela ! Non sarà il famoso Gallo Nero, ma sempre buon vino è.


3 commenti

SLOVENIA


lago bled con panchina - web

otocec con panchina web

lago bled rami web

foto eseguite con tablet Samsung

SLOVENIA

All’improvviso un viaggio di quattro giorni in Slovenia, senza prenotare nulla, in Settembre.
Il mese dei ripensamenti. Senza alcun itinerario di viaggio previsto a tavolino. Senza meta nelle campagne e natura di un paese così vicino quanto poco noto.
Unica destinazione : Lubiana.
Questa città è stata la sola dimora nei pochi giorni di vacanza.
Un albergo di buon livello molto vicino al centro della città, non faccio il nome.
Non mi sono trovato male, ma voglio raccontare del viaggio non della cronistoria di alberghi o ristoranti.
Non ci ero mai stato e quindi non posso fare confronti rispetto ad una esperienza del passato.
Tutti noi sentiamo parlare di certe zone di mondo e poi ci facciamo delle idee in base ai racconti o letture.
Appena ho raccontato ad amici della visita in un paese della ex-jugoslavia per tutta risposta mi hanno detto :
– chissà che sporco che c’era ! –
Evidentemente ci erano stati molti anni fa.
Questo è il classico esempio di persone animate dai soliti pregiudizi.
Si ricordano di paesi poco curati per l’aspetto pulizia, questo è rimasto nella memoria, e questo associano alla loro mente.
La pulizia è una cosa che mi ha colpito veramente. Ho dovuto riconoscere che ce n’è davvero tanta ora. Non solo, anche l’attenzione.
L’attenzione al turista, una vera risorsa per il loro paese.
Non mi son messo ad analizzare i loro dati economici, gli scambi commerciali, ma soprattutto l’organizzazione dell’agricoltura. Non ho visto terre incolte, le campagne sono curate, i boschi sono ben tenuti, ho visto molte linee tagliabosco, segno di una attenzione al pericolo di incendi.
I luoghi d’arte sono presidiati. Gli uffici informazioni aperti, con persone disponibili e con buona conoscenza delle lingue straniere.
All’ultimo minuto ho scaricato una applicazione android con le foto e le informazioni delle più belle località da visitare in Slovenia con le relative informazioni.
https://play.google.com/store/apps/details?id=info.slovenia.top100.app
Il resto toccava a me…scegliere quella che mi piaceva di più.
Ho scattato alcune foto, ma le foto sono soggettive, come un primo o un secondo, c’è a chi piace il riso a chi la pastasciutta. Nel mio viaggio ne ho scelte alcune degne di nota, so bene che non si può accontentare tutti, ve le regalo nella speranza di allietarvi, o di aver solo dato uno spunto di viaggio.


2 commenti

MURI


murogaza

Img dal web

MURI

Non sono un geometra o architetto, non ho la pretesa di scrivere un articolo tecnico sui tipi di muro.
Mi sono un po’ documentato, e ho visto che gran parte dei muri veniva costruita in pietre grezze, ciottoli, pietre sbozzate, e muri misti o laterizio.
Le motivazioni delle costruzioni di muri erano per terrazzamenti, contenimento e limite di terreni, difesa o separazione di territori.
La necessità di creare muri ha origini molto lontane.
Anche gli antichi romani applicavano la regola :
– divide ed impera –
Retaggi di tali costumi si ritrovano nei comportamenti umani del passato.
La tendenza ad erigere muri è sempre stata molto diffusa.
Con la scusa di proteggerci sono stati costruiti muri di ogni tipo.
La progettazione degli spazi destinati all’apartheid in Sud Africa.
La concezione dei ghetti per gli ebrei.
I fiumi imbrigliati da muri e argini di contenimento.
L’innalzamento di barriere attorno alle proprietà private per proteggere da occhi indiscreti.
I confini interni di città, nazioni o popoli come ad es. Berlino, Linea Maginot, Muraglia cinese, o i 2.700 km ai confini del Marocco per la popolazione Saharawi.
Tutto ciò stranamente ha procurato sicurezza ai costruttori e a chi li richiedeva.
Certi muri sono stati necessari per evitare che le persone si uccidessero l’un l’altra.
Gli odi di generazioni precedenti non hanno mai lasciato spazio al dialogo.
Basta sfogliare i libri di testo delle scuole palestinesi :
“tendono ad avvalorare tesi razziste e pregiudizi negativi contro Israele e il popolo ebraico.
Non parlano né della religione, né della cultura, né dell’economia o delle attività quotidiane e perfino della semplice esistenza degli israeliani.
L’assenza di questo tipo di informazioni serve a sminuire la presenza legittima dell’altro.”
Non esiste il riconoscimento dell’altro. Chi cresce con valori precostituiti, è molto difficile che possa essere predisposto al dialogo.
Ecco che occorre almeno un cambio generazionale perché il muro possa essere abbattuto, e se per quello di Berlino ne è passato di tempo, anche per gli altri il fluire del tempo sarà la medicina necessaria ad acquietare ed affievolire gli odi accantonati fino a seppellirli completamente.
Se da un lato è necessario attendere prima di abbattere quelli esistenti, occorre lavorare però sulla prevenzione ed evitare o limitare i conflitti alfine di non costruirne altri !

p.s. : Ah ! Ricordatemi di scrivere una recensione sul film
– Il giardino dei limoni – eccovi intanto un link :
http://www.mymovies.it/film/2008/ilgiardinodilimoni/
sembra proprio “a fagiolo” con il mio post ! ;
n.d.r. si tratta di espressione toscana per significare un qualcosa che è in tema o inerente)


Lascia un commento

COMMENTI SU FACEBOOK ……


facebook immagine

Img dal Web

COMMENTI SU FACEBOOK ……

Qualche mese fa era apparso un bando per un progetto finanziabile in ambito PSR relativo a siti contaminati, subito erano apparsi i commenti su FB.
I cittadini di un certo paese hanno un sito contaminato a ridosso del paese ormai da 50 anni e le probabilità di ri-usarlo si riducono sempre di più.
Dopo decine di commenti dei lettori, sono intervenuto con questo lungo commento e voglio condividerlo solo adesso, quando gli spiriti bollenti sono un po’ placati, ma ancora niente è stato fatto.

“ Credo che abbiamo tutti ragione.
Ha ragione XXX1 quando afferma che le cose le devono fare gli specialisti e gli architetti devono fare altre cose, suggerisce di non spostare l’enorme massa di terreno contaminato con enormi costi e che comunque andrebbero solo in un altro luogo, con grosse ricadute ambientali in termini di emissioni a causa dei trasporti di movimento terra.
Ha ragione XXX2 quando afferma che dietro a grosse cifre spesso possono comparire grosse ombre.
Ha ragione XXX3 quando sostiene che il cambio dei massimali è come tappare un buco nel muro con un poster.
Ma …. il cittadino ?
E’ giusto che possa anelare a qualcosa di bello, fruibile e magari a basso costo ?
Gli specialisti hanno il sopravvento su tutto e ci si deve fidare a prescindere.
Quando fanno l’analisi di una sorgente ci dicono come deve essere e guarda caso poi ci inducono a comprare acqua imbottigliata, e siamo il terzo paese nel mondo a consumare acqua in bottiglia !
Si inventano una piramide alimentare e ci dicono cosa mangiare.
Poi altri esperti di marketing con speciali tecniche di vendita e giocano sul bisogno umano di omologazione ci indicano le mode da seguire.
I soliti specialisti delle bonifiche saranno certamente pieni di lavoro con il ripristino dei terreni della terra dei fuochi.
Mentre la richiesta di bonifica aumenta mi domando se sono di pari passo aumentate le ditte abilitate ad effettuare questi lavori.
Business è la parola magica. Se c’è guadagno abbastanza le attività partono come treni, e per ora forse se lo stanno solo dividendo ….i soliti specialisti.
E’ la mia percezione, può darsi sia vero, non credo esistano dati in rete….
Forse vado fuori tema, ma ho delle perplessità anche sulle norme di sicurezza e salute. E non mi riferisco ad Arpat, ma a quelle nazionali.
Siamo gli unici in Europa ad avere leggi sulla sicurezza talmente complicate da non riuscire nemmeno a spiegarle ai giovani universitari stranieri dell’Erasmus con tirocini in Italia.
Sto affermando che se certe cose non ce le possiamo permettere è necessario rivederle.
Ecco alcuni esempi :
– standard super-sicuri di bonifica anche in presenza di materiali non pericolosi.
– regole di risanamento dell’amianto (come già forse voleva accennare XXX1).
– ripensare al riuso dei siti con l’ausilio ad es. di silvicoltura, canapa o altro … ma all’estero lo fanno che sono più bischeri di noi ? O siamo noi che vogliamo fare i ganzi ?
– smettere di pensare a volumetrie per l’abitazioni civili che nessuno comprerebbe.
Mi riallaccio infine a questo interessante stimolo di conversazione proposto da YYY del progetto finanziabile in ambito PSR con questa “provocazione” :
ma….se non lo vincono… ? Che succede ? Rimane così ? Abbiamo un piano B ? ? “


7 commenti

NATIVI DIGITALI


Toddler playing with laptop

Toddler playing with laptop

Img dal web

NATIVI DIGITALI E LAVORI SOCIALMENTE UTILI

Non sono un nativo digitale. Sono diventato un abbastanza digitale leggendo i libretti di istruzioni, o gli opuscoli di carta dove spiegano passo-passo come funziona il telefonino o il computer.
Pianino pianino mi son tuffato in questo mondo dove i bambini sono già digitali appena usciti dal grembo materno.
I nativi digitali sono i “millenial” e sono stati denominati la generazione Y.
Noi invece possiamo considerarci immigrati digitali con provenienza dall’analogico.
Chi volesse approfondire il significato di queste parole finora a me sconosciute, (nella rete si trova tutto) e a questi links forse trovate spiegazioni abbastanza approfondite :
http://www.previsionari.it/tag/millennials/
http://wearesocial.it/tag/millennials/
Non ho trovato molti approfondimenti su questo cambiamento epocale dei modi di apprendere.
In molti paesi nemmeno la scuola è stata in grado di gestire questa importante modifica della società.
Alcuni hanno cercato di utilizzare queste nuove potenzialità, ma non è stato facile.
Negli Stati Uniti è nato un movimento denominato Franklin Project con lo scopo di promuovere i lavori socialmente utili e vede positivo l’utilizzo dei Millenial.
Dopo l’11 settembre negli Usa non solo è stato ricostruito quanto distrutto, ma si è rafforzato il senso di comunità eroso nei decenni precedenti.
Nei principi fondanti della dichiarazione di indipendenza c’è infatti il diritto alla ricerca della felicità e non si riferiva al soddisfacimento del piacere privato, ma al diritto di costruire la propria vita all’interno di una comunità forte e vibrante.
Italia abbiamo nuove leggi che consentono di attivare come negli Usa i lavori socialmente utili, ad es. : http://www.vita.it/it/article/2015/07/15/lavori-socialmente-utili-in-cambio-delle-tasse/135946/
Siamo stati abituati a pensare la creatività come qualcosa legato alle predisposizioni artistiche come canto pittura o simili.
Quindi dipingiamo se ci sentiamo di dipingere, cantiamo se ci sentiamo di cantare, oppure scrivere se volete scrivere e qualunque altra cosa ancora. Qualunque lettera sia la vostra generazione (X Y o Z ) sappiate che ognuna di esse ha la necessità di non vedersi reprimere gli istinti creativi.
I nativi digitali sono già pronti per essere creativi, possono farlo in ogni loro attitudine.
Ogni passione si potrà trasformare in un lavoro.
Scegliamoci un nativo digitale e come ad un figlio adottivo dovremo dargli fiducia, forse non sarà facile, questa operazione potrebbe contrastare con i nostri valori.
I vantaggi saranno per entrambi, soprattutto in termini di soddisfazioni personali.
Se poi vi funziona…..fatemi un fischio !!! 🙂

p.s. la splendida foto del piccolo nativo digitale è stata gentilmente “prelevata” senza il consenso dal sito : http://dailystorm.it/2014/09/13/i-5-errori-digitali-i-vostri-pagheranno/
e date un occhio anche all’articolo molto premonitore.


2 commenti

LA FORZA DELLE PAROLE


la forza delle parole

Img dal web

LA FORZA DELLE PAROLE

Tutto è iniziato da lì. Su Twitter anni fa mi registrai e mi accorsi che ognuno poteva scrivere di tutto, poche parole e tanti significati.
Ognuno poteva prendere e …..usare parole di ogni tipo !
Osservai con delusione inoltre che a certe parole venivano attribuiti significati persino diversi da quelli della lingua nella quale erano espressi.
La prima cosa che mi venne da scrivere fu l’obiettivo lungimirante di ri-assegnare un significato ad ogni parola. Con gli anni l’uso comune ne ha modificato le interpretazioni e queste sono state poi travisate per opportunità o comodo.
Qualcuno potrebbe obiettare che un dizionario dovrebbe cambiare con il modificarsi della società.
Non condivido teorie del genere. Le parole sono uno strumento di comunicazione.
Nella comunicazione devono esserci mezzi pienamente condivisi.
Con la manipolazione si possono imporre atteggiamenti o tecniche che tendono a convincere che certe idee sono quelle più giuste, ma alla lunga questo giochetto non può durare.
La ricerca del consenso con la comprensione e dopo aver abbandonato ogni pregiudizio, sarà il percorso più difficile, ma anche più ricco di soddisfazioni.
Obiettivo primario è un terreno di conversazione.
Come possono quindi comunicare giovani e adulti se si cambiano significati alle parole ?
Per conoscere meglio la situazione del gap nella comunicazione fra società degli adulti e mondo giovanile in Italia ho trovato nel web un elenco di situazioni di seguito riepilogate :
1. Avversione storica della società adulta nei confronti del disagio giovanile, percepito come potenzialmente pericoloso per la minaccia che arreca alla sicurezza collettiva.
2. Incapacità della società adulta di fornire soluzioni ai gravi problemi dei giovani, in quanto determinate soluzioni possono ledere gli interessi di gruppi politici o economici influenti.
3. Immobilismo e obsolescenza delle istituzioni demandate ad intervenire sul disagio giovanile.
4. Nel settore dell’educazione, della formazione e della ricerca sul disagio giovanile, vengono prioritariamente privilegiati gli interessi dei soggetti privati costituiti da adulti impegnati in tale settore, senza verificare il rapporto risorse/risultati nella soluzione effettiva dei problemi giovanili.
5. I giovani rispondono con la diffidenza ai continui tentativi di essere manipolati e strumentalizzati da chi rappresenta gli interessi adulti.
6. Le istituzioni che cercano di sviluppare comunicazione con i giovani non si distaccano dai metodi manipolativi, e pertanto, vengono identificate come soggetti di cui diffidare.
Ce n’è abbastanza per non parlarsi per anni !
Lo so è difficile comunicare, è per questo che ho frequentato vari corsi di comunicazione e con successivi approfondimenti ho appreso i POSTULATI DELLA COMUNICAZIONE :
– SI COMUNICA SEMPRE può capitare che ci riferiscono di essere stati partecipativi ad una riunione pur non avendo detto nulla
– SIAMO RESPONSABILI DELLE COMUNICAZIONI possiamo guidare la comunicazione
– MAPPA NON E’ TERRITORIO quello che che per noi è corretto per altri non lo è.
Il peso delle parole nella comunicazione è limitato al 7% il restante è paraverbale 38% e non verbale 55%.
La mia attenzione era alle parole, le ritenevo (a torto) responsabili di comunicazioni mal interpretate, quando invece il loro peso era e rimane molto limitato.
Non lo sapevo e allora e lanciai così un sassolino nell’oceano di twitter :
– Scriviamo insieme : “quello che E’ : primo abbecedario del cittadino italiano 2.0” es. furbo non chi evade, ma chi trae vantaggio da situazioni –
Non credo ci siano state conseguenze importanti dato il basso numero dei follower.
Dopo averlo fatto mi sono sentito molto meglio, come quando ci si libera da un peso.
Ho conosciuto persone eccezionali per il loro carattere e la loro determinazione, solo dopo averle frequentate e senza troppo scandagliare o inquisire, ho scoperto il loro segreto.
Queste persone spesso seguono un modello, un modo di essere, un proverbio, un aforisma, una bandiera, o anche tutte queste cose insieme, ce l’hanno incollata addosso e niente e nessuno potrà fargli cambiare idea.
Una frase, un gorgo di parole, questo li anima, non solo li tiene vivi, ma dà loro l’energia per essere quel che sono.

PHOTO FOREVER

blog personale di foto , letture , arte in genere , passioni,oggetti di vita contadina auto e moto storiche

Elisabetta P.

Creative storyteller

sarmizegetusa

un blog di vanni santoni

SmileSwitch

E' tempo di integrazione equilibrata. La complessità del processo di flusso e mutamento continuo sta tra due poli opposti: intuizione e razionalità. L'intuitivo e il razionale sono modi di funzionamento complementari della mente umana.

Alessandra V.

Diari BDSM e fantasie Cyberpunk di un'italiana in Canada

Asini a Prata

Asini a Prata a.s.d.

Iridediluce (Dott.ssa Fiorella Corbi)

L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

tuttatoscana

rivista di storia microstoria turismo cultura curiosità a cura di Alessandro Ferrini

territori del '900

identità luoghi scritture del '900 toscano

La Cuisine de Mimii🍳

" La gourmandise, ça se partage "

oichebelcastello

migliorare il proprio paese e non solo

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Stupido è chi lo stupido è

IL MOTIVATORE

Pensieri, sensazioni, azioni.

Speradisole's Blog

Stretta la foglia, larga la via dite la vostra che io ho detto la mia

simple Ula

I want to be rich. Rich in love, rich in health, rich in laughter, rich in adventure and rich in knowledge. You?

Redvince's Weblog

Diritti Umani, rispetto per la Terra

Wanderlust

Il Mondo è un Libro e chi non Viaggia ne legge solo una pagina

Frammenti di Utopia

Un brainstorming di idee. A cura di F. Colombari.

In corso d'opera

Studio redazionale

Avevo un sacco di cose da dire (ma le ho dimenticate tutte)

il blog di Mirko Tondi: scrittore precario e a mezzo servizio, perso nei fondali della rete

Livelines

«Sono una figura di un romanzo ancora da scrivere, che passa aerea e sfaldata senza aver avuto una realtà, fra i sogni di chi non ha saputo completarmi». [Pessoa]

paintdigi

--- ALOZADE a. the artist Show you these artistic creations and ideas. Especially in digital painting. ---- L'artiste ALOZADE a. vous propose ces créations et ses idées artistiques. Surtout en peinture digitale.

flipout4ms

Before the MS diagnosis I was just a weirdo, after I became a Unicorn

Destinazione mondo 20

(Dis)avventure in diverse fette di cielo.

| A Milano Puoi |

La Milano più bella in tasca.

Il tempio della vita

Federico Morbidelli

turismo cultura

UN BLOG SULLA TOSCANA, TERRA DI COLORI SAPORI E MAGIA..

KATALIZE

Il progetto del Comune di Castelfiorentino a supporto della imprenditoria giovanile

Yellingrosa's Weblog

Poetry, Visual Arts, Music and IT Tech

Il blog di silvia spatafora

Lingua italiana e curiosità

Diecimila Miglia

Riflessioni sparse intorno al Mondo

Life in Tuscany

Discovering Tuscany: events, festivals, places and food

GLOBETROTTING TRAVEL Adventures

TALES FROM THE TRAVELLER

...non solo 'Zero'

"preferisco il ridicolo di scrivere poesie al ridicolo di non scriverne" [W. Szymborska_'Possibilita'']

Mincio&Dintorni

ARTE - CULTURA - TRADIZIONE

Garfagnana in Giallo

Il premio letterario dedicato ai libri gialli e noir

libri, autori e lettori di Autodafé

per parlare di libri, editoria, scrittura

il Blog Le farine magiche

Tutti Maghi in Cucina

Luminaria sprecata

L'essenziale è invisibile agli occhi

L'Allegra Bottega

"...il segreto della creatività è saper nascondere le proprie fonti" (Albert Einstein)

baciati dall'ansia

Gente con più capelli che anima.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: