WILD


 

Wild di Jean-Marc Vallée – 2014

Recensire un film è un modo per ricordarlo, anche se la critica non l’ha molto considerato.

Come per i libri se ci si ferma ad analizzare qualche refuso o errore grammaticale si perde il contenuto, e certe volte il valore è proprio lì.

Wild non è solo il racconto del percorso attraverso le montagne rocciose, la natura dei parchi americani, si tratta di un ennesimo viaggio interiore, quello che serve a certe persone, come se fosse un farmaco salvavita.

Cheryl sceglie di percorrerlo, in un momento brutto della sua vita. Durante il viaggio con dei flash le si ripresentano altre tappe della sua vita. Certi momenti sono stati terribili.

A Cheryl muore la madre. La madre frequentava con lei l’università.

Cheryl è sposata con un uomo che non ama, cade nel tunnel della droga, si prostituisce. Il padre di Cheryl era alcolizzato e violento.

La madre si era ritrovata da sola a crescere due figli, ma non si è mai pentita di quel che ha fatto.

E’ contenta ad avere due figli straordinari.

Spesso si ripete :

– devo rimettermi sulla strada della bellezza.-

La madre di Cheryl si ammala di cancro, morirà in breve tempo. Lascia i figli con un rimpianto :

– non sono mai stata me stessa, non ho mai deciso niente nella mia vita-

Dice alla figlia :

– se c’è qualcosa che vorrei insegnarti è di cercare la tua parte migliore e tenertela per tutta la vita.

Cheryl in una libreria vede un libro che parla di un percorso dalla California alla Columbia britannica (Canada) tra le montagne e pianure.

Nel lungo viaggio incontra molte persone.

La lunghezza del percorso di Cheryl secondo i siti web italiani di recensioni sembra essere di 1600 km.

In Usa hanno le miglia e non i km e la cosa cambia molto. Poi il percorso PST dalla California a British Columbia secondo Maps è di circa 4000 km.

Cheryl lo ha percorso in 94 giorni e la media degli escursionisti è di 30 km al giorno.

C’è qualcosa di strano nei numeri, ma non importa.

Alcune le chiedono se le pesa la solitudine, lei ammette che certe volte si sente più sola nella vita normale che nelle montagne.

Ogni giorno c’è un alba e un tramonto e tu puoi decidere di essere presente, puoi dunque metterti sulla strada della bellezza.

Dice Withman : – sii curioso, ma non giudicare ! –

Al bambino che incontra durante il viaggio ricorda che :

– i problemi non rimangono per sempre, si trasformano in qualcos’altro.

Alla fine Cheryl capisce cosa cerca :

– posso riuscire a perdonarmi ? –

Se fosse stato quello che ho fatto a portarmi qui, ci ho messo anni per essere la donna che mia madre desiderava, dopo essermi persa nella selva del mio dolore, ho ritrovato la strada per uscirne

No, non c’era bisogno di afferrare tutto a mani nude.

La vita è sacra, così vicino, così presente la vera sfida è vivere.

Un bel film, se l’avete perso, potete recuperare!

 

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