Dedicato a …


Dedicato a …

In questa società democratica e libera abbiamo a disposizione i social per condividere i propri pensieri, quelli delle persone da noi ritenute sagge o magari solo molto simpatiche.

Ho condiviso tempo fa un vademecum sulle regole da seguire quando si pubblicano i post; l’avevo ritenuto utile in questo periodo molto particolare.

Non lo commentò nessuno. Magari non l’ha letto nessuno, oppure chi l’ha letto l’ha ritenuto di poco conto, o non ha seguito i consigli.

Lo condivido di nuovo con questa introduzione, per motivarne la lettura e nella speranza possa servire.

Mi capita di imbattermi in post faziosi o in commenti ostili e li trovo abbastanza fastidiosi.

Ci sono perfino atteggiamenti molto simili alle ostilità tipiche della guerra.

Mi chiedo; come mai tendiamo a comportarci come se fossimo in guerra anche se la guerra non c’è?

Vorrei provare ad analizzare il comportamento di questi commentatori seriali.

La prima ipotesi è che ognuno di noi è stato educato nella “specializzazione” ci hanno insegnato a fare bene una cosa, portarla a termine, ricevere un compenso, gratificarsi di quella poca cosa con le persone care e difendere a denti stretti la ricchezza conquistata.

Ecco che ogni minaccia che vede intaccare il piccolo paradiso sarà osteggiata senza pietà.

Da ciò discende la lotta al diverso, la ricerca del nemico, del colpevole, dell’intruso.

Perché tanti commentatori seriali si affannano a individuare e colpire i pensatori liberi e considerarli problemi da risolvere? Come mai tentano di portarli alla loro ragione anziché concentrarsi sulla soluzione del problema?

La spiegazione è semplice, il commentatore seriale è armato di visione limitata e quasi sempre di parte. La mattina quando si alzano sanno già cosa dire e cioè quello in cui credono e hanno sempre sostenuto.

Ogni cosa nuova è falsa a prescindere, perché diversa dalla loro.

Quindi, cari commentatori seriali, a meno che non siate detentori della Verità Assoluta per favore fatela finita di commentare sbocconcellando briciole della vostra verità, denigrando persone che hanno speso la vita intera per far comprendere all’umanità i limiti della scienza.

La scienza non è infallibile e questa è storia.

La seconda ipotesi è che il commentatore seriale si comporta così perché pensa che negare la realtà forse lo rende migliore.

Io non sono migliore di voi scrivendo questo post, ma c’è un limite a tutto.

Lo chiedo per favore, in punta di piedi, su una mattonella di umiltà.

Cambiate atteggiamento, e leggete bene le regole suggerite e aggiungete una undicesima, quella dei dieci secondi prima di cliccare il tasto “pubblica”.

p.s. dopo la pubblicazione in rete il decalogo è stato modificato dall’autore al punto 9 è diventato : non amplificare chi semina odio e falsità

6 pensieri riguardo “Dedicato a …

    1. Sono su facebook dal 2008 e le regole sono pian piano cambiate, ora chi dà fastidio può essere allegramente silenziato senza che se ne accorga. Non è questo il problema. Il commentatore seriale pensa di essere nel giusto, in certi casi insulta prima di discutere; non credo ci si possa cavare nulla. Occorre accettare la loro esistenza. Come il bullo di turno vanno semplicemente isolati o prendere coraggio e affrontarli come farebbe Gandhi.

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