Immagini e parole


Immagini e non parole

Tra coltelli insanguinati, violenze familiari, ghiacciai liquefatti, cuori inariditi; ancora una volta questo nostro mondo parla per immagini, così pochi leggono,  molti guardano serie televisive e troppi giudicano Greta senza ascoltarla.

L’ascolto richiede applicazione, tempo, pazienza, umiltà.

Le parole non sono per tutti.

Non abbiamo tempo per ascoltare Greta, è più comodo leggere i commenti, hanno perfino isolato certe immagini di lei arrabbiata associandola a qualcosa di mefistofelico e le parole vanno in secondo piano.

Anche gli articoli del mio blog hanno seguito questo corso.

Se avessi voluto farmi conoscere avrei dovuto produrre video con immagini oscene e sicuramente lo avrebbero visto milioni di persone ottenendo così follower a go-go.

Invece la mia visibilità è di qualche centinaio di persone e solo alcuni amici commentano gli articoli.

Mi sono fatto sempre numerose domande, le risposte stentano ad arrivare ed è difficile essere ascoltati. Mi sento una radio senza frequenza, una radio che nessuno potrà mai ascoltare.

La politica, brutta bestia

Infine ho rivolto la mia attenzione alla politica, un ambito mai toccato negli oltre 200 articoli pubblicati.

A chi si lamentava della qualità della gestione della cosa pubblica suggerivo di farsi avanti e cercare di far meglio, e infine l’ho fatto io, come una di quelle sfide prima della fine del film western. Quest’anno mi sono candidato nel mio comune nelle liste dei Verdi, per l’elezione del consiglio comunale. Abbiamo preso meno di 200 senza riuscire ad inserire nemmeno il candidato sindaco nel consiglio comunale. risultati elezioni amm.ve 2019 a Castelfiorentino

Meglio la poesia

Osservo il mio blog e noto che è passato molto tempo dall’ultimo articolo, sto scrivendo molto meno di prima.

Da qualche anno se scrivo qualcosa, lo scrivo in poesia. Purtroppo dopo la pubblicazione del libro di poesie di Ottobre 2018 anche la produzione di poesie è scarsa e non abbastanza per un’altra pubblicazione. https://www.ibs.it/poesie-pensieri-di-tuttologo-libro-roberto-francalanci ecco il link alla pubblicazione, purtroppo ancora senza recensioni.

Tengo ancora aperti i due blog denominati oichebelcastello anche se con indirizzi web, contenuti e server diversi. http://oichebelcastello.it/

Timide e sporadiche partecipazioni a premi letterari si alternano a numerose e recenti altre sfide necessarie alla sopravvivenza.

Ho scritto e pubblicato libri che pochi hanno letto e continuo questo faticoso percorso senza fame di notorietà.   Ecco    i miei libri

Ho cercato di analizzare il mondo della condivisione senza ottenere beneficio alcuno, alla fine ognuno resta come prima, senza risposte.

Sono un drone


Sono un drone

 

Il ronzio prodotto è di un drone di nuova generazione. Sorvolo file interminabili di persone.

Mi avvicino, sono vestiti da ebrei, parlano ebraico. Cerco di capire perché sono in fila.

In fondo alla fila, in modo veloce e indolore un efficiente servizio medico applica una lingua metallica a tutti.

La lingua permetterà a tutti di parlare in tutte le lingue. Infine applicano un film protettivo colorato allo scopo di differenziare le idee politiche.

Dopo il trattamento gli ebrei escono contenti tra clangori metallici, tonfi sordi e lingue colorate.

La nuova lingua conferisce loro la capacità di parlare altre lingue, ma contiene un kit base delle conoscenze umane e tutti così si ritrovano di colpo intelligenti quanto basta o un poco più scemi di prima senza rendersene conto.

Sono solo un drone, sto sognando, ma mi viene comunque da domandarmi come mai tanta gente si sottopongono volontariamente a una così drastica mutazione del corpo, come se non gli bastasse quello che ha passato il popolo ebreo.

Vado a chiederlo a un ebreo in fila.

Mi risponde mesto che tutto il suo gruppo sta tentando di scrivere il destino dell’umanità e l’unico modo è quello di entrare a far parte di un partito; il prezzo da pagare è farsi bollare con una lingua metallica colorata.

Non posso dirgli il mio parere, non posso raccontargli la verità su quel film protettivo colorato e lui stesso scoprirà a sue spese che è facilmente sostituibile, sul kit base che livellerà le conoscenze umane a un minimo garantito non più modificabile, su chi ha ideato e progettato le lingue metalliche.

Il sogno finisce, il dialogo è spezzato dal rumore della sveglia, il pigiama leggermente sudato, il telecomando del drone sul comodino, mentre faccio scorrere la lingua umana tra i miei denti.

ELEZIONI


vignetta-voto

img dal Web

ELEZIONI

Non ho mai scritto niente di politica. Non voglio farlo adesso. Voglio parlare di elezioni senza parlare di politica, ci proverò con dei ragionamenti.
Come mai scrivere di una materia così spinosa ?
Mi ha spinto a dibattere di questo argomento la bassa affluenza alle urne in occasione delle elezioni provinciali. Nel 1948 i votanti erano del 92,23 alle politiche. Il dopoguerra era un momento di forte partecipazione, le donne votavano per la prima volta. Fino agli anni 70 l’affluenza si è mantenuta abbastanza alta, poi il declino continuo.
Nell’ultima tornata il crollo : 37,7% in Emilia Romagna e 44% in Calabria.
Possiamo osservare cosa è successo all’estero con la caccia al voto con il porta a porta di Obama ripreso successivamente da Hollande.
Non funzionano volantini, telefonate, sms, mail.
Con il contatto personale si richiede un certo impegno all’elettore, di andare a votare come ha sempre fatto, gli si dà importanza, ad una certa ora ecc. i risultati poi arrivano.
Anche diffondere i dati dell’astensionismo poi contribuisce ad aumentarlo.
I casi di votazione sono di diverso tipo : politiche, amministrative, europee, referendum.
I referendum costano più o meno come le altre votazioni.
E’ sufficiente che almeno 500.000 cittadini sottoscrivano un referendum, questo viene indetto.
Peccato che se non va a votare quel certo numero di aventi diritto (la metà più uno) il referendum è nullo. Al contrario non è prevista la nullità per le elezioni politiche o regionali.
Ancora una volta in caso di DOVERI veniamo meno ai nostri impegni e non ci sono conseguenze per noi cittadini.
Ho reperito le motivazioni dell’astensionismo da wikipedia :
“Astensionismo fisiologico-demografico 
Un’assenza dal voto, determinata da cause fisiologiche che generano malattie invalidanti, che va distinta da quella dovuta a motivazioni demografiche quali il minor numero di iscritti nelle liste elettorali per la diminuzione della natalità o per l’invecchiamento degli aventi diritto al voto che rende loro difficoltoso recarsi a votare.
Astensionismo tecnico-elettorale 
Astensionismo causato dalle difficoltà di capire o di accettare nuove modalità di voto o da una scarsa efficienza nel recapito dei certificati elettorali.
Astensionismo apatico 
Fenomeno questo connesso alla crisi delle ideologie e dei partiti verso la fine degli anni ’70.
Astensionismo di sfiducia-protesta 
Caratteristico delle ultime consultazioni elettorali dopo la fine della cosiddetta “ prima repubblica “

Motivazioni diverse, il risultato è quello che pochi voti non rappresentano poi i cittadini.
Ora io credo che una elezione con la quale una regione si aspetta di incaricare un certo numero di persone alla guida della regione stessa e si vede consegnare una squadra rappresentativa di un ristretto numero di cittadini dovrebbe essere annullata come il referendum.
L’annullamento di una elezione amministrativa regionale avrebbe conseguenze gravi, e sicuramente la regione stessa risulterebbe ingovernabile, e poi ad es. commissariata, ma da chi ?
Oppure si dovrebbero indire nuove elezioni e questo punto pagate da chi ??
Da tutti i cittadini italiani ?
C’è un modo di dire : – vai vai che tanto paga pantalone ! – e a pagare sono sempre gli stessi..
Allora credo che il 50% potrebbe essere un limite al di sotto del quale non si debba mai andare e….se qualche regione ci dovesse scivolare, bene allora che la regione stessa faccia due conti di quanto costa una nuova elezione, la rifaccia e l’addebiti a TUTTI i cittadini aventi diritto.

Mi dispiace per chi quella volta avevano votato, ma non si può anche andare a controllare chi ha votato e chi no.
E’ sempre successo che con le nostre leggi italiane “la sconta il giusto per il peccatore”.
Questa non sarebbe ne la prima ne l’ultima volta!
Ora è chiaro che il mio è uno sfogo, ma credo legittimo. Si continua a chiedere dai nostri politici ed amministratori il rispetto delle norme, dare l’esempio con comportamenti onesti, e poi non andiamo a votare e magari non ci va nemmeno bene quando vediamo chi è stato eletto.
Congruenza, chiedo troppo forse, ma almeno questo…
Solo lo spettro di pagare una tassa sulle votazioni non valide spingerà i cittadini a votare con lo stesso ardore del dopoguerra.
Al momento non vedo alternative plausibili.